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I software On-premises: cosa sono e quali sono i vantaggi

Quando ci si trova di fronte alla scelta di quali soluzioni hardware e software implementare nella propria azienda, non è mai semplice orientarsi nella grande varietà di offerte presenti sul mercato! I vantaggi e gli svantaggi di ciascuna soluzione devono essere attentamente ponderati, e nessun aspetto può essere la sciato al caso.
A rendere ancora più complicate queste valutazioni è il fatto che si tratta di investimenti che devono essere fatti a medio-lungo termine.
Come fare a prendere la decisione giusta?
In questo articolo concentriamo la nostra attenzione sui software on-premises: sarà la soluzione giusta anche per te?

Cosa sono i software on-premises

Il termine “on-premises” in italiano si traduce letteralmente con “nella propria sede” o “sito in loco”. Con riferimento a un software, questo termine viene utilizzato per indicare quelle soluzioni di fruizione dei servizi e dei contenuti di un programma che avvengono direttamente presso la sede aziendale di riferimento.

Cosa significa questo? Nella pratica, ricorrere ad un software on-premises significa acquistare direttamente il software stesso che viene installato e utilizzato all’interno dell’ambiente IT aziendale. Il software, una volta acquistato, diventa di proprietà dell’acquirente che ne ottiene il completo controllo dei dati, si assume tutti i rischi annessi al suo utilizzo, nonché l’onere di supportare i costi di gestione e manutenzione.

I vantaggi di queste forniture

Nonostante il cloud e le soluzioni SaaS stiano sempre più prendendo il sopravvento, per tante azienda scegliere un software on-premises resta ancora l’alternativa più sicura e adeguata. La ragione principale che spinge verso questa direzione è quella relativa alla sicurezza e alla protezione dei dati, che essendo “fisicamente” presenti sulle infrastrutture aziendali sono direttamente sotto il controllo e alla gestione totale dell’azienda stessa.

Altro importante vantaggio è dato dalla possibilità di adeguare il software alle nuove esigenze di lavoro. Tuttavia, per un adattamento altamente personalizzato, i costi per effettuare l’upgrade delle licenze d’uso potrebbero essere molto alti.

Tra gli altri vantaggi, menzioniamo anche:

  • Gestione dati: il controllo dei dati è totale e sono i licenziatari a scegliere chi può consultarli;
  • Sicurezza: i dati vengono direttamente salvati presso i server aziendali riducendo al minimo il rischio che soggetti terzi possano accedervi. Questa condizione è determinante anche in riferimento alle normative di sicurezza e gestione dati, che possono essere molto complesse quando si ricorre all’archiviazione via cloud presso i data center di Paesi esteri;
  • Costo: l’acquisto della licenza d’uso del software avviene una tantum, dopodiché il programma potrà essere utilizzato in maniera illimitata dal licenziatario;
  • Autonomia: l’acquisto della licenza comporta la totale indipendenza rispetto a fornitori di servizi esterni, o al fornitore della licenza stessa;
  • Versatilità: il software può essere adeguato, integrato e personalizzato in base alle esigenze dei flussi di lavoro aziendali.

Tutti questi vantaggi rendono le soluzioni on-premises ancora predominanti in tutti quei settori in cui la sicurezza è la massima prerogativa. Gli istituti bancari o le aziende ospedaliere sono solo alcuni degli esempi più tipici di organizzazioni che ricorrono a questa tipologia di programmi, proprio per avere una gestione totale e un accesso diretto ai propri dati.

Cosa significa passare da On premise a On cloud

I vantaggi delle soluzioni on-premises sono indubbiamente importanti, ma esistono anche tanti altri svantaggi che possono invece essere superati con il passaggio a soluzioni “on cloud”. L’esempio più tipico è rappresentato dai SaaS, ossia dalle logiche di fruizione di un software come un servizio. In quest’ultimo caso, infatti, il software non si torva direttamente presso l’infrastruttura IT di un’azienda, bensì in quella di un’azienda esterna che lo gestisce e lo distribuisce offrendo tutta una serie di servizi annessi.

Quali sono le ragioni che possono spingere a passare da una soluzione on-premise a una on-cloud?
Per rispondere a questa domanda vediamo quali sono gli svantaggi legati all’utilizzo di un software on-premise:

  • L’utilizzo diretto di un software deve essere sempre accompagnato da un hardware appropriato compatibile con il software stesso;
  • I costi di manutenzione aggiornamento sono interamente a carico del licenziatario. Questo significa anche disporre delle competenze necessarie a effettuare questa tipologia di interventi;
  • Il costo d’acquisto delle singole licenze, soprattutto per le aziende di dimensioni elevate, può essere troppo elevato e sconveniente;
  • Il supporto offerto dallo sviluppatore del software è in genere molto limitato e destinato a decadere nel tempo.

Le soluzioni di Cloud Computing, invece, consentono di superare tutti questi svantaggi. Il loro utilizzo è limitato al solo requisito di disporre di una connessione internet stabile e performante; il costo di acquisto non è una tantum ma prevede il pagamento di un canone a consumo o con cadenza regolare nel tempo, ma offre una maggiore possibilità di personalizzare l’offerta di servizi di cui si vuole beneficiare; il supporto è costantemente garantito dagli sviluppatori, e sempre questi ultimi si fanno carico dei costi di gestione e di aggiornamento dei software; i criteri di sicurezza, anche per il cloud, sono oggi elevatissimi e esistono delle specifiche strategie per prevenire danni o furti ai dati.

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